The post L’impatto ambientale dell’archiviazione dei dati: pratiche sostenibili e innovazioni appeared first on La Memoria Digitale.
]]>I data center, che ospitano enormi quantità di dati digitali, sono grandi consumatori di energia. Richiedono energia non solo per il funzionamento dei server, ma anche per i sistemi di raffreddamento che mantengono temperature operative ottimali. “I data center rappresentano circa l’1% del consumo globale di elettricità, contribuendo in modo significativo alle emissioni di carbonio,” osserva la scienziata ambientale Dr. Emily Green. Questa domanda energetica è destinata a crescere con l’aumento delle esigenze di archiviazione dei dati, rendendo imperativo cercare soluzioni più ecologiche.
Uno dei modi principali per ridurre l’impronta di carbonio dei data center è passare a fonti di energia rinnovabile come l’energia eolica, solare e idroelettrica. Aziende come Google e Microsoft hanno fatto investimenti sostanziali in energie rinnovabili per alimentare i loro data center. “L’utilizzo di fonti di energia rinnovabile non solo riduce le emissioni di carbonio, ma supporta anche la transizione globale verso una rete energetica più sostenibile,” afferma l’esperto di energie rinnovabili John Smith.
Oltre a sfruttare le energie rinnovabili, migliorare l’efficienza energetica dei data center è fondamentale. Ciò include l’ottimizzazione dei sistemi di raffreddamento, l’utilizzo di server a basso consumo energetico e l’implementazione di sistemi avanzati di gestione dell’energia. “I miglioramenti dell’efficienza possono ridurre significativamente il consumo energetico dei data center, rendendoli più sostenibili,” spiega l’ingegnere tecnologico Sarah Lee.
Le innovazioni in hardware, come lo sviluppo di chip e server più efficienti dal punto di vista energetico, svolgono un ruolo fondamentale nel ridurre l’impatto ambientale dell’archiviazione dei dati. “I progressi nella tecnologia dei semiconduttori permettono la creazione di chip che richiedono meno energia, riducendo il consumo energetico complessivo,” nota la ricercatrice di semiconduttori Dr. Laura Brown. Queste innovazioni contribuiscono a una riduzione del calore generato dai server, che a sua volta riduce le esigenze di raffreddamento.
Nella tecnologia di raffreddamento, tecniche come il raffreddamento a liquido e il raffreddamento a immersione stanno guadagnando terreno. Questi metodi sono più efficienti del raffreddamento ad aria tradizionale, riducendo significativamente l’energia necessaria per mantenere temperature ottimali nei data center. “I sistemi di raffreddamento a liquido possono ridurre il consumo energetico fino al 40%, rendendoli una soluzione promettente per data center sostenibili,” afferma lo specialista in sistemi di raffreddamento Mark Thompson.
La questione dei rifiuti elettronici (e-waste) è un’altra preoccupazione ambientale critica associata all’archiviazione dei dati. L’e-waste include dispositivi elettronici e componenti scartati, molti dei quali contengono materiali pericolosi. Un corretto riciclaggio e smaltimento sono essenziali per mitigare l’impatto ambientale dei rifiuti elettronici. “Una gestione efficace dei rifiuti elettronici comporta il riciclaggio di materiali preziosi e lo smaltimento sicuro di sostanze pericolose,” spiega la consulente in gestione dei rifiuti elettronici Maria Lopez.
Molte aziende stanno implementando programmi di ritiro e progettando prodotti con l’idea del riciclo, il che aiuta a ridurre l’impatto ambientale delle loro operazioni. Inoltre, l’adozione di hardware modulare e aggiornabile può prolungare la durata delle attrezzature, riducendo la frequenza delle sostituzioni e i rifiuti elettronici associati.
L’impatto ambientale dell’archiviazione dei dati è una preoccupazione urgente che richiede azioni immediate. Adottando energie rinnovabili, migliorando l’efficienza energetica, innovando in hardware e tecnologie di raffreddamento e gestendo responsabilmente i rifiuti elettronici, l’industria dell’archiviazione dei dati può ridurre significativamente la sua impronta ambientale. Man mano che l’uso dei dati continua a crescere, le pratiche e le innovazioni sostenibili saranno cruciali per garantire che la trasformazione digitale contribuisca a un futuro più verde e sostenibile. L’impegno delle aziende e dei legislatori verso queste pratiche giocherà un ruolo vitale nel raggiungimento degli obiettivi ambientali globali.
The post L’impatto ambientale dell’archiviazione dei dati: pratiche sostenibili e innovazioni appeared first on La Memoria Digitale.
]]>The post Preparare i tuoi dati per il futuro: il ruolo dell’IA nelle soluzioni avanzate di archiviazione dei dati appeared first on La Memoria Digitale.
]]>I sistemi basati su IA migliorano l’efficienza dell’archiviazione automatizzando attività di gestione dei dati come la compressione, la deduplicazione e il tiering. “L’IA può analizzare i modelli di utilizzo dei dati per ottimizzare l’allocazione dello spazio di archiviazione, garantendo che i dati più frequentemente accessibili siano memorizzati in formati più veloci e accessibili,” spiega l’esperto locale John White di 22bet. Questo riduce l’impronta complessiva dell’archiviazione e migliora le prestazioni del sistema.
La sicurezza è una preoccupazione fondamentale nell’archiviazione dei dati. L’IA contribuisce a migliorare la sicurezza dei dati attraverso l’analisi predittiva e il rilevamento delle anomalie. “Gli algoritmi di IA possono identificare schemi insoliti nell’accesso e nell’uso dei dati, avvisando gli amministratori di potenziali minacce alla sicurezza prima che diventino violazioni serie,” osserva l’analista di sicurezza informatica Mark Johnson. Questo approccio proattivo aiuta a proteggere le informazioni sensibili e a mantenere l’integrità dei dati.
L’IA gioca anche un ruolo cruciale nella manutenzione e nell’affidabilità dei sistemi di archiviazione dei dati. L’analisi predittiva può prevedere guasti hardware analizzando i dati operativi e identificando segni di usura. “Prevedendo potenziali guasti, l’IA aiuta a programmare le attività di manutenzione prima che si verifichino interruzioni, aumentando così l’affidabilità e la disponibilità del sistema,” afferma la specialista IT Sarah Lee.
Man mano che i volumi di dati crescono, la scalabilità diventa una sfida chiave. L’IA assiste nella gestione di questa crescita allocando dinamicamente le risorse in base alla domanda. “I sistemi basati su IA possono prevedere le esigenze future di archiviazione e regolare automaticamente la capacità, garantendo che le risorse di archiviazione siano utilizzate in modo efficiente ed economico,” spiega la consulente di archiviazione cloud Laura Green. Questo aiuta le organizzazioni a evitare i costi associati all’over-provisioning o all’under-provisioning delle risorse di archiviazione.
L’IA migliora la gestione del ciclo di vita dei dati automatizzando la classificazione e l’archiviazione dei dati. Questo include l’identificazione dei dati che non sono più utilizzati di frequente e che possono essere spostati in soluzioni di archiviazione a lungo termine e meno costose. “La gestione automatizzata del ciclo di vita riduce il carico sul personale IT e garantisce che i dati siano conservati in conformità con i requisiti normativi,” afferma l’esperto di governance dei dati James Thompson.
Guardando al futuro, il ruolo dell’IA nell’archiviazione dei dati è destinato a espandersi, con tecnologie emergenti come il calcolo quantistico e algoritmi di machine learning avanzati che offrono nuove capacità. “L’integrazione dell’IA con le tecnologie emergenti rivoluzionerà l’archiviazione dei dati, rendendola più efficiente, sicura e adattabile alle sfide future,” prevede lo stratega tecnologico David Brown.
Nel campo del recupero dei dati in caso di disastro, l’IA può svolgere un ruolo fondamentale identificando e ripristinando rapidamente i dati persi o corrotti. “Le soluzioni di recupero dei dati basate su IA possono ridurre significativamente i tempi di inattività e la perdita di dati automatizzando i processi di failover e garantendo un rapido ripristino,” afferma la specialista in recupero dei dati Rachel Williams. Questi sistemi possono anche aiutare a dare priorità al recupero dei dati critici, semplificando il processo di ripristino durante le emergenze.
L’integrazione dell’IA con le tecnologie cloud migliora la flessibilità e la scalabilità delle soluzioni di archiviazione dei dati. Le piattaforme cloud dotate di capacità IA possono gestire dinamicamente i dati attraverso ambienti multipli, ottimizzando l’uso delle risorse e garantendo la disponibilità dei dati. “Le soluzioni cloud basate su IA forniscono un’infrastruttura di archiviazione resiliente e adattabile, capace di soddisfare le esigenze delle operazioni aziendali moderne,” osserva lo stratega cloud John Davis.
Man mano che l’IA diventa sempre più integrata nell’archiviazione dei dati, le considerazioni etiche relative alla privacy e alla sicurezza dei dati diventano sempre più importanti. “Garantire che i sistemi di IA siano progettati e implementati con standard rigorosi di privacy dei dati è fondamentale per mantenere la fiducia e la conformità,” enfatizza l’avvocato per la privacy dei dati Linda Brown. Questo include l’implementazione di pratiche di gestione dei dati trasparenti e misure di sicurezza robuste per proteggere le informazioni sensibili.
Questi sviluppi evidenziano l’impatto trasformativo dell’IA sull’archiviazione dei dati, sottolineando la necessità di una vigilanza continua e di innovazioni in questo campo cruciale. L’IA sta ridefinendo il panorama dell’archiviazione dei dati, offrendo soluzioni innovative per l’efficienza, la sicurezza, la scalabilità e la gestione dei costi. Sfruttando il potere dell’IA, le aziende possono preparare la loro infrastruttura di dati per il futuro, assicurandosi che rimanga robusta e reattiva alle esigenze in evoluzione dell’era digitale. Man mano che la tecnologia IA continua a progredire, il suo ruolo nell’archiviazione dei dati diventerà probabilmente ancora più integrale, guidando ulteriori innovazioni e miglioramenti nel modo in cui gestiamo e proteggiamo i nostri beni digitali più preziosi.
The post Preparare i tuoi dati per il futuro: il ruolo dell’IA nelle soluzioni avanzate di archiviazione dei dati appeared first on La Memoria Digitale.
]]>The post Come le meccaniche dei videogiochi stanno trasformando le slot machine appeared first on La Memoria Digitale.
]]>L’innovazione nei videogiochi ha aperto le porte a una serie di possibilità per le slot machine. Elementi come grafica avanzata, narrazioni coinvolgenti e meccaniche di gioco complesse vengono ora integrati nelle slot, trasformandole in esperienze uniche che vanno oltre il semplice tirare una leva o premere un bottone. Questo nuovo approccio non solo attira i giocatori tradizionali di slot, ma anche gli appassionati di videogiochi alla ricerca di qualcosa di nuovo e diverso.
La gamification è uno degli aspetti più influenti portati dai videogiochi nel mondo delle slot machine. Questa tecnica consiste nell’applicare meccaniche di gioco in contesti non ludici, come le slot, per aumentarne l’engagement e la fidelizzazione. Grazie a livelli, missioni, e sistemi di ricompense, le slot che pagano di più ora offrono un’esperienza più ricca e soddisfacente, spingendo i giocatori a impegnarsi attivamente nel gioco.
L’introduzione di queste meccaniche ha trasformato il modo in cui i giocatori interagiscono con le slot machine. Non si tratta più solo di vincere denaro, ma di progredire attraverso livelli, completare sfide e sbloccare contenuti esclusivi. Questa evoluzione rende il gioco più coinvolgente e prolunga il tempo di gioco, aumentando così l’attrattiva delle slot.
Il successo di questa strategia risiede nella sua capacità di creare un legame più profondo tra il giocatore e la slot. Attraverso la gamification, i giocatori si sentono parte di una storia, di una sfida, che va oltre la semplice scommessa. Questo approccio ha dimostrato di essere particolarmente efficace nel mantenere alta l’attenzione e l’interesse dei giocatori, facendo delle slot moderne vere e proprie avventure interattive.
L’adozione di trame e temi narrativi nelle slot machine è un’altra testimonianza dell’influenza dei videogiochi. Integrando storie coinvolgenti, personaggi carismatici e mondi immaginari, le slot offrono ora un contesto in cui la fortuna si intreccia con la narrativa, rendendo ogni spin parte di un racconto più ampio. Questo approccio non solo arricchisce l’esperienza di gioco, ma rende anche ogni slot unica e memorabile.
La presenza di una storia offre ai giocatori un motivo in più per ritornare alla stessa slot, creando un legame emotivo con il gioco. Questo aspetto è particolarmente importante in un mercato dove la concorrenza è elevata e la capacità di distinguersi diventa fondamentale. Le slot che offrono non solo grandi vincite ma anche un’esperienza narrativa coinvolgente si distinguono nettamente nel panorama del gioco d’azzardo online.
L’avanzamento tecnologico è un pilastro fondamentale nell’evoluzione delle slot machine. L’impiego di grafica 3D, realtà aumentata e virtuale, ha portato le slot a un nuovo livello di immersione e interattività. Queste tecnologie, mutuate direttamente dall’industria dei videogiochi, permettono di creare ambienti di gioco incredibilmente realistici e coinvolgenti, dove i giocatori possono immergersi completamente nell’esperienza di gioco.
Le tecnologie di realtà aumentata e virtuale aprono nuove frontiere per le slot machine, offrendo esperienze immersive che erano inimmaginabili fino a pochi anni fa. Queste piattaforme permettono ai giocatori di entrare letteralmente nel gioco, esplorando ambienti virtuali e interagendo con elementi del gioco in modi completamente nuovi. Questa evoluzione tecnologica non solo arricchisce l’esperienza di gioco ma apre anche la strada a nuove forme di intrattenimento interattivo.
L’ultimo tassello nell’evoluzione delle slot machine è rappresentato dall’integrazione dell’aspetto sociale nel gioco. Similmente ai videogiochi online, dove il multiplayer e le comunità di giocatori sono fondamentali, anche le slot si stanno muovendo verso una dimensione più comunitaria. Attraverso tornei, classifiche, e chat in-game, le slot offrono ora ai giocatori l’opportunità di interagire tra loro, creando una dimensione sociale che arricchisce enormemente l’esperienza di gioco.
Il social gaming nelle slot machine rappresenta una risposta alle esigenze di un pubblico che cerca non solo l’emozione della scommessa ma anche l’interazione e la condivisione delle esperienze di gioco. In questo contesto, le slot che pagano di più non sono solo quelle con le maggiori vincite in denaro ma anche quelle che offrono le esperienze sociali più ricche e soddisfacenti. La fusione tra gioco d’azzardo e socialità apre nuove prospettive per l’industria delle slot, proiettandola verso un futuro dove il gioco diventa un’esperienza sempre più condivisa e coinvolgente.
The post Come le meccaniche dei videogiochi stanno trasformando le slot machine appeared first on La Memoria Digitale.
]]>The post Ottimizzazione dello spazio di archiviazione su PlayStation 5: espansione del tuo spazio di gioco appeared first on La Memoria Digitale.
]]>Uno dei modi più efficaci per espandere lo spazio di archiviazione su PlayStation 5 è utilizzare unità esterne. Scegli un disco rigido esterno (HDD) o un’unità a stato solido (SSD) di qualità con USB 3.0 o versione successiva. Una volta connesso, segui le istruzioni visualizzate per configurarlo come unità di gioco esterna. Ciò ti consentirà di scaricare ed eseguire giochi dal tuo disco esterno.
PS5 fornisce strumenti utili per gestire i tuoi giochi. Puoi spostare i giochi tra unità interne ed esterne ed eliminare i giochi che non ti servono più per liberare spazio. Per spostare il gioco:
Vai su Impostazioni sulla tua console.
Seleziona “Archiviazione”.
Seleziona “Giochi e app”.
Seleziona un gioco e spostalo tra le unità.
PlayStation 5 supporta anche l’espansione della memoria tramite SSD M.2 NVMe. Tuttavia, questo processo richiede l’installazione di un SSD all’interno della console e una certa esperienza. Consulta le guide ufficiali di Sony per assicurarti che l’SSD che scegli sia compatibile con PS5.
Per sfruttare al massimo lo spazio disponibile, puoi anche ottimizzare i download e l’archiviazione dei giochi:
Abilita gli aggiornamenti automatici del gioco e del sistema PS5 per assicurarti di avere sempre le versioni e le patch più recenti.
Controlla periodicamente se hai installato giochi a cui non giochi più.
Ottimizza le impostazioni di salvataggio nel cloud di PlayStation Plus per poter accedere ai tuoi salvataggi ovunque.
Pertanto, per espandere e ottimizzare lo spazio di archiviazione su PlayStation 5, è necessario disporre di un piano e gestire regolarmente i giochi installati. Utilizza unità esterne, sposta ed elimina giochi e sii sempre consapevole dello spazio disponibile. Questo ti aiuterà a goderti il mondo dei giochi senza preoccuparti di rimanere senza spazio.
Con una corretta gestione dello spazio di archiviazione su PlayStation 5, puoi goderti una varietà di giochi senza restrizioni. Utilizza questi suggerimenti per ottimizzare il tuo spazio di gioco e immergerti nei mondi coinvolgenti forniti da PS5.
Se disponi di spazio di archiviazione interno o esterno limitato, la pianificazione dei download può essere fondamentale. Guarda l’elenco dei giochi in arrivo e scaricali più vicino alla data di uscita, liberando spazio per i progetti attuali. Ciò ti consentirà di evitare di eliminare e reinstallare costantemente i giochi.
I giochi installati sull’SSD interno di PlayStation 5 verranno caricati e avviati più velocemente. Prova a mantenere sull’SSD solo i giochi che richiedono prestazioni elevate, come le esclusive PS5 o i giochi multiplayer online. Altri giochi possono essere archiviati su unità esterne.
Se nella tua famiglia sono presenti più giocatori, utilizza gli account e le funzionalità di condivisione familiare fornite da PlayStation. Ciò ti consentirà di condividere giochi e salvataggi e di risparmiare spazio scaricando i giochi condivisi una sola volta.
La tua libreria di giochi può diventare piuttosto grande nel tempo. Aggiorna regolarmente giochi e applicazioni alle versioni più recenti. Controlla anche la tua libreria e rimuovi i giochi che non ti interessano più per liberare spazio.
Se sei abbonato a PlayStation Plus, puoi utilizzare l’archiviazione cloud per archiviare i tuoi salvataggi e le impostazioni di gioco. Ciò ti consente di liberare spazio di archiviazione e accedere ai tuoi salvataggi da qualsiasi parte del mondo.
Di conseguenza, l’ottimizzazione dello spazio di archiviazione su PlayStation 5 è un aspetto importante per un gioco confortevole. Seguendo questi suggerimenti e strategie, potrai sfruttare al meglio lo spazio a tua disposizione e goderti la tua esperienza di gioco senza inconvenienti. Se la tua Sony PlayStation 5 si rompe, puoi facilmente rivolgerti a Good Zone Repairs per chiedere aiuto.
Ottimizzare lo spazio di archiviazione su PlayStation 5 è un compito importante per ogni giocatore che desidera ottenere il massimo dalla nuova console di Sony. I giochi moderni richiedono più spazio che mai, ma con la giusta gestione dello spazio di archiviazione e le giuste strategie di espansione, puoi tenere tutti i tuoi giochi preferiti pronti per l’avventura.
Utilizza unità esterne, SSD M.2 NVMe (se idonei), organizzazione eccezionale della tua libreria di giochi e pianifica i download in anticipo. Ricorda che la gestione dello spazio di archiviazione non si limita a liberare spazio. Questo è un modo per mantenere la tua esperienza di gioco più equilibrata e ottimizzata.
Seguendo i nostri consigli, potrai rimanere in prima linea nell’evoluzione dei giochi e goderti PlayStation 5 sapendo di avere lo spazio di cui hai bisogno per ogni nuovo gioco e avventura che sceglierai. L’ottimizzazione dello spazio di archiviazione è fondamentale per il divertimento di gioco a lungo termine sulla tua PS5.
The post Ottimizzazione dello spazio di archiviazione su PlayStation 5: espansione del tuo spazio di gioco appeared first on La Memoria Digitale.
]]>The post HDD, SDD o come faccio a scegliere quello che voglio? appeared first on La Memoria Digitale.
]]>L’unità disco consiste in un disco circolare sul quale viene installato il sistema e vengono scritti i file. Il disco ruota, la leva di lettura e scrittura si muove su di esso e legge o scrive informazioni. Più veloce è la rotazione dell’unità, più veloce è il funzionamento del PC: più veloce è l’avvio del sistema, l’apertura delle applicazioni e la scrittura o la lettura dei file.
La rotazione più veloce rende il disco rigido più rumoroso e vibra, ma non lo si nota rispetto agli altri rumori del PC. Il disco rigido è anche più massiccio di un’unità a stato solido. È più sensibile alle vibrazioni e agli urti. In generale, la registrazione su disco rigido è una tecnologia più vecchia: per questo motivo i dischi rigidi sono più economici delle unità SSD in termini di prezzo per gigabyte.
L’unità allo stato solido (SSD) è una tecnologia più recente. Non ci sono parti in movimento: le informazioni vengono registrate su chip di memoria NAND (Negative-AND). Maggiore è il numero di chip, maggiore è la capacità dell’unità.
Il vantaggio principale di un’unità SSD è che rende il PC molto più veloce. La sostituzione del vecchio disco rigido con una nuova unità SSD è uno degli aggiornamenti più semplici ed economici disponibili. Le unità SSD sono più piccole dei dischi rigidi, motivo per cui vengono spesso utilizzate nei notebook. Un’unità SSD è anche meno sensibile agli urti e alle vibrazioni.
Un fattore importante nelle unità SSD è il tipo di memoria: MLC, TLC o QLC. La memoria MLC è più veloce e più duratura, ma più costosa. La TLC è più lenta e può tollerare meno cicli di riscrittura, anche se l’utente medio non noterà quasi la differenza. Il tipo di memoria più conveniente, ma anche il più lento, è la QLC.
Sia le unità disco che le unità SSD sono collegate tramite un’interfaccia SATA.
La tecnologia più recente sul mercato è l’SSD NVMe, un’unità a stato solido in un formato insolito: un modulo che si inserisce in una porta M.2 della scheda madre. Queste unità SSD sono ancora più veloci delle unità SSD tradizionali, ma nella maggior parte dei casi la differenza è impercettibile.
La prima cosa da considerare è la differenza di prezzo e di capacità di archiviazione.
In termini di prezzo per gigabyte, i dischi rigidi sono i più convenienti: offrono la massima capacità per il minor costo. Le unità allo stato solido (SSD) sono più piccole e più costose, ma la differenza di prezzo si sta riducendo rapidamente. L’opzione più costosa è l’SSD NvME.
L’acquisto di un disco rigido potrebbe sembrare l’opzione più conveniente, ma non è proprio così. Se volete risparmiare nella costruzione del vostro PC, un’unità SSD da 256 GB o 512 GB potrebbe essere un’opzione migliore.
Questa soluzione non costerebbe molto di più di un disco rigido, ma sarebbe più veloce e più facile da usare. Un’unità SSD può contenere il sistema operativo e i software più utilizzati. Se col tempo lo spazio a disposizione si esaurisce, è possibile acquistare un disco rigido per archiviare i file.
Perché si consiglia di installare il sistema operativo su un’unità SSD? È una questione di velocità: le unità SSD sono molto più veloci delle unità HDD, una differenza molto evidente per l’utente.
Un’unità SSD non ha parti in movimento, quindi la sua velocità non è una funzione del numero di giri, ma piuttosto della tecnologia di trasferimento dei dati.
Un’unità SSD con connessione SATA III funziona a circa 500-600 megabyte al secondo, una velocità nettamente superiore a quella di un disco rigido, che funziona a circa 100-150 megabyte al secondo.
The post HDD, SDD o come faccio a scegliere quello che voglio? appeared first on La Memoria Digitale.
]]>The post I supporti rimovibili sono molto utili! appeared first on La Memoria Digitale.
]]>Supporti rimovibili
Il sistema di supporti rimovibili utilizza:
Per l’identificazione dei supporti si possono utilizzare gli identificatori dei supporti:
Classificazione dei vettori:
Media pooling:
Un insieme logico di supporti dello stesso tipo, in relazione ai quali sono validi gli stessi attributi e le stesse proprietà, assegnati durante la gestione dei supporti. L’uso dei media pool permette di definire un insieme di proprietà applicabili a tutti i supporti all’interno di un raggruppamento logico, consentendo a un sistema di archiviazione rimovibile di condividere gli stessi tipi di supporti all’interno di una singola libreria con più applicazioni. Ogni supporto in un sistema di archiviazione rimovibile appartiene a un particolare pool di supporti e ogni pool contiene un solo tipo di supporto. Le applicazioni accedono a supporti specifici all’interno di una libreria specifica utilizzando un pool di supporti specifico.
Tipi di media pool:
Classi di media pool:
Sistema di archiviazione rimovibile
È costituito da tre componenti software:
L’amministrazione del sistema di archiviazione rimovibile eseguita dallo snap-in MMC svolge le seguenti attività:
The post I supporti rimovibili sono molto utili! appeared first on La Memoria Digitale.
]]>The post Vantaggi di HDD e SSD appeared first on La Memoria Digitale.
]]>Qui di seguito verranno esaminate alcune opzioni per diversi scenari di utilizzo. Tuttavia, le opzioni che offriamo non sono uguali per tutti, per cui vi invitiamo a considerare le vostre esigenze di velocità e capacità di archiviazione al momento dell’acquisto.
Scegliete un’unità per le attività meno impegnative, come lavorare con i documenti, guardare film, ascoltare musica, navigare sul web e così via.
Se non avete bisogno di molto spazio di archiviazione, potete acquistare un’unità SSD di piccole dimensioni, come la Western Digital Blue WDS250G2B0A da 250 GB con memoria TLC. Le velocità di lettura/scrittura sono di 500/320 Mb/s.
Se 120 gigabyte non sono sufficienti, è possibile acquistare un’unità disco da 1 terabyte con 64 megabyte di memoria cache: Toshiba P300, Western Digital Blue o Western Digital Black. In questo caso, è possibile utilizzare attivamente il disco rigido, lasciando l’SSD per il sistema e i programmi più importanti.
The post Vantaggi di HDD e SSD appeared first on La Memoria Digitale.
]]>The post Sì, è dura: storia e prospettive degli HDD appeared first on La Memoria Digitale.
]]>L’esigenza di memorizzare dati digitali è stata avvertita per la prima volta con l’invenzione dei computer. Inizialmente, la quantità di informazioni era ridotta e tutto era memorizzato su carta. I testi dei programmi sono stati inseriti nei primi computer dagli operatori in modalità manuale.
La fase successiva dello sviluppo dei media fu la scheda perforata, un piccolo pezzo di cartone con dei fori. L’assenza di un foro rappresentava un “1” e la sua presenza uno “0”. Solo codice binario, hardcore!
Le unità a nastro magnetico hanno rappresentato un ulteriore sviluppo tecnologico. A differenza delle carte perforate, non sono state abbandonate: alcune istituzioni finanziarie le utilizzano ancora oggi. Ciò è dovuto in gran parte al costo elevato e alla difficoltà di sostituirli con altri tipi di unità a nastro.
Il primo disco rigido è apparso nel 1956. Era grande come un grande armadio e pesava quasi una tonnellata.
La tecnologia era in continua evoluzione e già nel 1983 è stato introdotto il noto formato HDD da 3,5″, oggi di uso comune. Anche il design delle unità disco non è cambiato radicalmente da allora. L’unica cosa che è aumentata è la densità dei dati.
Tutti i dispositivi di archiviazione possono essere suddivisi in unità disco rigido (HDD) e unità a stato solido (SSD).
La struttura delle unità disco è molto simile a quella dei lettori di dischi in vinile, dove il “disco” compie 5.000 giri al minuto o più.
Più dischi ci sono, maggiore è la capacità di memorizzazione del dispositivo. Gli HDD sono realizzati con materiali compositi, plastiche speciali e vetro. I dischi magnetici stessi sono rivestiti di uno speciale materiale ferromagnetico. È questo strato sottile che memorizzerà le informazioni.
L’intera area è suddivisa in cerchi, o piste.
Questi sono a loro volta suddivisi in segmenti, dividendo così l’area dell’intero disco in settori. Se si selezionano tutte le tracce dello stesso raggio su tutti i piatti, si ottiene un cilindro.
Quindi, per accedere a una singola posizione di memoria, è necessario conoscere:
Lo svantaggio principale dei dischi rigidi è l’elevato numero di parti mobili. Con il tempo, questo porta a un guasto del dispositivo, quindi anche l’unità disco più affidabile ha una durata limitata. I limiti fisici delle prestazioni delle unità disco includono:
Con le unità a stato solido, nate molto più tardi rispetto alle unità HDD (nella seconda metà degli anni ’90), le cose sono molto più semplici. Non esiste un wafer, ma vengono utilizzati banchi di dati: una serie di chip MLC/SLC sono montati su un circuito stampato e ogni chip rappresenta un banco di dati convenzionale. I dati sul chip sono memorizzati per pagina, il che ricorda in qualche modo la struttura della RAM.
Per accedere a una singola quantità di dati, avremo bisogno di:
Le limitazioni fisiche delle unità SSD comprendono la velocità di trasferimento dei dati all’interno della scheda e la velocità delle unità flash.
In generale, le unità SSD sono molto più veloci delle unità HDD, ma il prezzo per gigabyte è più alto.
The post Sì, è dura: storia e prospettive degli HDD appeared first on La Memoria Digitale.
]]>The post Dispositivi di memoria: classificazione, principio di funzionamento, caratteristiche principali appeared first on La Memoria Digitale.
]]>I dispositivi di memoria (STU) si dividono in base alla forma delle informazioni registrate:
In termini di stabilità di scrittura e riscrivibilità, le memorie si dividono in:
Per tipo di accesso:
Per disegno geometrico:
Per disegno geometrico:
Secondo il principio fisico:
The post Dispositivi di memoria: classificazione, principio di funzionamento, caratteristiche principali appeared first on La Memoria Digitale.
]]>The post È bene saperlo appeared first on La Memoria Digitale.
]]>I dispositivi di memorizzazione digitale sono dispositivi progettati per registrare, memorizzare e leggere informazioni rappresentate in un codice digitale.
I parametri principali delle memorie digitali sono la capacità di informazione (bit, trites, ecc.), il consumo energetico, il tempo di memorizzazione e le prestazioni.
I dispositivi di memorizzazione digitale sono diventati i più diffusi nei computer (memoria del computer). Inoltre, sono utilizzati in dispositivi di automazione e telemeccanica, dispositivi sperimentali, elettrodomestici (telefoni, macchine fotografiche, frigoriferi, lavatrici, ecc.), carte di plastica, serrature.
La capacità di un dispositivo di memorizzazione è pari al numero di stati stabili (riconoscibili) del dispositivo stesso.
Il numero di stati di un dispositivo di memorizzazione composto da n celle elementari è definito in combinatoria ed è uguale al numero di posizionamenti con ripetizioni: \bar{A}(c,n)= \bar{A}_c^n =c^n, dove:
c è il numero di stati di una cella elementare di un dispositivo di memoria, nella SRAM il numero di stati di trigger, nella DRAM il numero di livelli di tensione del condensatore riconoscibili, nei dispositivi di registrazione magnetica il numero di livelli di magnetizzazione riconoscibili su un’area di registrazione elementare (un’area di registrazione elementare nei dispositivi di registrazione su nastro magnetico, su tamburi magnetici, su dischi magnetici una parte di traccia elementare riconoscibile, nei dispositivi di registrazione ad anello di ferrite una parte di anello di ferrite),
n – numero di celle di memoria, nella SRAM – numero di trigger, nella DRAM – numero di condensatori, nei dispositivi di registrazione magnetica – numero di parti dell’unità di registrazione (nei registratori a nastro, nei tamburi magnetici, nei dischi magnetici – numero di parti riconoscibili dell’unità di traccia, nei registratori ad anello di ferrite – numero di anelli di ferrite).
Nonostante la costante tendenza al ribasso del costo dello spazio su disco rigido, uno dei tipi di archiviazione più comuni per i personal computer e i server entry-level, si sta diffondendo l’idea che i dati utilizzati raramente debbano essere archiviati e memorizzati su supporti (dispositivi di archiviazione, di seguito STD) meno costosi ma abbastanza affidabili.
La famiglia di sistemi operativi Windows 2000 si dedica a questo obiettivo con lo snap-in Removable Storage Manager. Lo scopo principale di questo strumento è la gestione centralizzata di nastri magnetici (che possono essere utilizzati come supporti di backup), unità Hierarchical Storage Management (HSM) e archivi di database.
Le funzionalità estese per la gestione dei file su dispositivi di archiviazione rimovibili, come le operazioni di estensione del disco, sono gestite da strumenti di gestione dei dati, come Backup e Archiviazione remota, che non sono inclusi nella fornitura Professional ma sono disponibili solo nelle versioni Server.
The post È bene saperlo appeared first on La Memoria Digitale.
]]>